Disabili e accessibilità nei luoghi pubblici: la situazione oggi in Italia

Disabili e accessibilità nei luoghi pubblici: la situazione oggi in Italia

Attualmente le persone disabili in Italia sono più di tre milioni, mentre le persone anziane superano i quattordici milioni.
Ragruppando queste due categorie si ottiene una considerevole parte di popolazione che supera il 30% degli italiani, questo fatto porta in primo piano il problema di rendere le strutture pubbliche facilmente agibili a tutte le persone abbattendo le barriere architettoniche presenti.
Per questo, in Italia, sono state fatte importanti opere pubbliche per rendere di facile accesso ogni luogo pubblico a moltissime persone, ma c’è ancora molto da fare, gli organi competenti sono continuamente al lavoro per studiare soluzioni e percorsi agevolati per le diverse problematiche e le differenti situazioni.

Non solo disabili: l’accessibilità per tutti i cittadini

Il termine disabile non identifica solo persone con ridotta mobilità fisica o sensoriale, ma raggruppa tutta una serie di persone come anziani, bambini o donne in gravidanza, che necessitano di percorsi più agevoli al fine di condurre, senza impedimenti, una vita sociale e lavorativa in totale sicurezza e libertà.
Allargando così ulteriormente la fascia di persone che beneficerebbero dell’abbattimento delle barriere architettoniche ci rendiamo conto di quanto importante sono gli adeguamenti e ammodernamenti che dovrebbero venir fatti in tutti i luoghi pubblici, come scuole, musei, uffici, teatri e centri commerciali.

Le strutture di nuova costruzione prevedono già, in fase di progettazione, la predisposizione di rampe o ascensori che nè permettono l’accesso alle persone in carrozzina o alle persone con difficoltà motorie, per tutte quelle strutture già esistenti sono indispensabili importanti adeguamenti che molte regioni italiane hanno già messo in atto.

L’accessibilità secondo la Convenzione ONU

L’accessibilità è il primo requisito sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili, con questo termine non si parla di accessibilità solo a uffici e enti pubblici, ma anche a strade, mezzi di trasporto, strutture turistiche e sportive, scuole, luoghi di ritrovo, banche, ospedali e molto altro.
Gli interventi per creare percorsi facilmente accessibili eliminando scalini, rampe eccessivamente ripide e sentieri di ghiaia che impediscono lo scorrimento delle ruote di una carrozzina, sono tra le priorità di ogni paese e comune italiano, in modo da dare ad ogni cittadino la possibilità di muoversi liberamente e accedere a tutti i servizi proposti.
Il secondo punto della Convenzione cita la visitabilità dei luoghi pubblici, con adeguamento degli spazi fruibili da persone in carrozzina, eliminando i parapetti pieni, le porte strette e creando servizi igienici adeguati e facilmente raggiungibili da chiunque in totale autonomia e sicurezza.

Diverse disabilità, tante soluzioni

Per persone non vedenti, la normativa italiana, prevede l’installazione di piste tattili e di mappe a rilievo che agevolano il percorso, supportate da segnali acustici o vocali, sulla realizzazione di opere di questo tipo l’Italia non è ancora perfettamente in regola.
Benché per l’abbattimento delle barriere architettoniche ci sia stato un ampio miglioramento con importanti interventi nei diversi luoghi pubblici, per quanto concerne il superamento delle barriere senso-percettive non ci sono sviluppi significativi.
L’adeguamento deve partire principalmente dagli uffici pubblici, dalle scuole, dagli ospedali e sicuramente dalle strade, ma anche da negozi commerciali e banche consentendo un sicuro accesso a tutte le persone.
Con questi interventi si permetterebbe alle persone non vedenti e ipovedenti di accedervi in totale autonomia orientandosi grazie a sei codici che identificano un rettilineo,un pericolo, una svolta, un servizio, un incrocio o la presenza di rampe, dando modo di riconoscere i luoghi e le fonti di pericolo.
Con la moderna tecnologia è possibile integrare nelle piste tattili dei sensori, che comunicando direttamente con lo smartphone, informano con un messaggio vocale sulla presenza di incroci, attraversamenti pedonali e suoi servizi nelle vicinanze come scuole, mezzi pubblici, musei o ospedali.

Tutti questi interventi atti a rendere agibile ogni zona pubblica da anziani e persone con ridotta mobilità, sono possibili anche con la realizzazione di piccole opere e accortezze, come il posizionamento di rampe per le persone in carrozzina, l’applicazione di segnali tattili in PVC conformi al linguaggio standard per non vedenti, tutti interventi che regolarizzano in base alla normativa vigente ma non comportano costi esosi per la loro realizzazione semplici da mettere in opera e sicuramente di grande utilità.
L’abbattimento delle barriere architettoniche non comprende solo il superamento di scale o accessi troppo stretti, ma anche la libertà di riuscire a muoversi in sicurezza sul marciapiede, a volte questi percorsi obbligati sono impediti da grandi fioriere in cemento, aiuole ingombranti che creano difficoltà per il passaggio di carrozzine e sedie a rotelle.

Tutti dobbiamo fare la nostra parte, molto spesso involontariamente, con i nostri comportamenti sconsiderati, rendiamo difficile l’accesso alle strutture a persone che hanno una ridotta mobilità. Abbandonare, anche momentaneamente la bicicletta sul marciapiede, parcheggiare in prossimità di uno scivolo o di una rampa di raccordo sono episodi che violano la libertà delle persone disabili e, anche se fatti inavvertitamente, potrebbe creare disagi enormi alla sicurezza e all’automonia di queste persone.

L’Italia, con tutte le sue leggi e codici inerenti l’abbattimento delle barriere architettoniche, si trova sempre in prima linea per creare percorsi di facile accesso a tutti, usufruibili in sicurezza e autonomia, certo, c’è ancora tanto da fare, creare un edificio nuovo rispettando i requisiti richiesti dalla Convenzione ONU quali accessibilità e visitabilità è progettualmente più semplice e facile da eseguire; per quanto concerne l’adattabilità di edifici già esistenti, specie se si tratta di palazzi storici, le sfide da affrontare per abbattere le barriere architettoniche sono un pò più complesse ma non impossibili da eseguire.
L’obiettivo primario dovrà sempre essere rendere tutti i luoghi pubblici accessibili facilmente a tutti, in modo da consentire la completa autonomia a tutte le persone disabili, ciò consentirebbe loro di ritrovare la libertà usufruendo di tutti i servizi proposti.

Le tecnologie e le soluzioni oggi esistono. Facciamo un esempio banale: per redarre questo articolo abbiamo, fra le varie fonti, consultato la pagina sulle piattaforme elevatrici di una nota azienda del settore, rimanendo stupiti dalla quantità e varietà di tipologie di macchinari oggi esistenti, alcuni anche molto particolari e innovativi. Certamente si tratta in molti casi di ausili ancora costosi, ma va detto che lo Stato in questi anni sta facendo la sua parte con importanti incentivi, e speriamo che siano sempre di più i luoghi pubblici che azzerano le barriere.

Per un approfondimento sul tema proponiamo la consultazione del sito web, molto ben fatto, di questa nota associazione italiana: https://www.associazionelucacoscioni.it/cosa-facciamo/diritti-dei-disabili/barriere-architettoniche