Manutenzione auto: il vademecum per l’automobilista

Manutenzione auto: il vademecum per l’automobilista

Nelle auto moderne, gli interventi di manutenzione periodica programmata dell’auto vengono segnalati sul cruscotto dalla centralina, che ci ricorda entro quanti km dobbiamo fare il tagliando. Una funzione utile e in taluni casi indispensabile, perché non tutti possono o vogliono tenere a mente le scadenze relative alla cura dell’auto.

Per chi considera l’auto non solo un semplice mezzo di trasporto, questa funzione passa in secondo piano. Gli appassionati veraci sanno esattamente quando dovranno fare il prossimo tagliando, e con non poca soddisfazione porteranno l’auto in officina ben prima che appaia la spia sul display.

Quella che vediamo generalmente tra contagiri e tachimetro è un’indicazione piuttosto vaga, che il più delle volte si manifesta come icona a forma di chiave inglese. L’avviso sta lì a indicare che dobbiamo recarci presso l’officina autorizzata, ma niente più.

Niente più insufficiente per l’appassionato duro e puro, che della propria auto vuole e deve conoscere ogni bullone. L’automobilista con la A maiuscola sa quando cambiare l’olio, quando sarà ora di sostituire le pastiglie e i dischi freno, a quale chilometraggio sostituire l’olio del cambio automatico, e via dicendo.

Le scadenze però possono sfuggire, ed ecco i più premurosi pronti con foglio excel, App dedicate, o il caro, vecchio libretto di uso e manutenzione con le ultime pagine su cui annotare gli interventi di manutenzione.

Come programmare gli interventi?

Ognuno nel tempo svilupperà un sistema che gli permetterà dio ricordare tutte le scadenze, nell’eterna gara contro la spia service. Come accennato, i più avvezzi a Pc e fogli di calcolo possono utilizzare Excel o simili per annotare le date di manutenzione programmata, con dettagli sull’intervento eseguito quale tipo di olio utilizzato, in che quantità, marca del filtro aria sostituito e chi più ne ha più ne metta.

Per essere ancora più precisi, possiamo inserire il chilometraggio entro il quale effettuare l’intervento, prima ancora che la data. Con un minimo di esperienza in più, andremo a riportare sul calendario dello smartphone le date in cui dovremo controllare il livello dei liquidi. Una notifica ci avviserà al momento giusto: se serve, possiamo effettuare un rabbocco di olio motore e liquido refrigerante nel garage di casa.

Chi ha un’auto col cambio automatico, sa che ogni 50.000 km al massimo dovrà sostituire l’olio della trasmissione. Facciamo due conti: percorriamo 20.000 km all’anno, ciò vuol dire che tra un anno e mezzo dobbiamo andare in officina. Sul telefono, imposteremo l’alert tra un anno e due mesi, a partire da oggi. Meglio anticipare, non si sa mai.

Ragionando per date, un’altra colonna ci dirà quando andare dal gommista per sostituire il treno di gomme estive con le invernali. L’usura del battistrada sarà oggetto di controllo mensile, non serviranno calendari e fogli di calcolo. Il comportamento dell’auto in inserimento curva ci darà il riscontro più attendibile su quando sostituire le gomme.

Allo stesso modo, le pastiglie dei freni andranno sostituite a intervalli che dipendono molto dal nostro stile di vita. Se percorriamo abitualmente strade di montagna o comunque ricche di curve, probabilmente ripeteremo l’intervento ogni 60.000 km. Il valore è approssimativo, e dipende da quanto pestiamo su freno e acceleratore, dal peso dell’auto, e dalla qualità del materiale di attrito.

Una volta in officina, una passata col dito sulla superficie del disco freno ci dirà molto circa il suo stato di usura. Uno scalino di pochi millimetri è ancora accettabile, mentre se il bordo esterno si fa più spesso, vuol dire che è arrivato il momento di sostituire i dischi freno.