Il montascale: tipologie e usi

Il montascale: tipologie e usi

Oggi sempre più persone conoscono il “montascale” per averlo visto in qualche pubblicità televisiva, su qualche rivista, o sempre più spesso in casa di qualche amico o parente.

Questi impianti in realtà esistono da decenni, ma è solo negli ultimi anni che hanno avuto una diffusione sempre maggiore e sono diventati conosciuti al grande pubblico.

Il montascale, spesso anche detto servoscala, è in buona sostanza un impianto che consente a una persona con difficoltà motorie o a una persona disabile in sedia a rotelle di superare quella grande barriera architettonica costituita dalle scale, sia che si tratti delle scale di casa sia che si tratti delle scale di un locale o edificio pubblico.

Oggi sul mercato esiste davvero una grandissima varietà di marche, modelli e tipi di montascale, ed è difficile elencarli o riassumerli tutti, ma proviamo in questo breve articolo a dare una panoramica di base a scopo indicativo.

Per dare informazioni il più possibile precise e aggiornate abbiamo usato come fonte il sito di Centaurus Rete Italia, proprio perché è una realtà conosciuta nel nostro Paese come uno dei principali attori del settore a livello multimarca e multiprodotto, costituendo quindi un’ottima base di partenza per la nostra ricerca sui diversi tipi di montascale.

Vediamo dunque che i monstascale si suddividono innanzitutto in due principali tipologie:

  • montascale a poltroncina
  • montascale a pedana

I montascale a poltroncina sono quelli di solito più usati dalle persone anziane, tanto che spesso sono chiamati semplicemente “montascale per anziani”, ed hanno la tipica seggiolina imbottita per permettere alla persona di salire e scendere le scale seduta.

I montascale a pedana portacarrozzina invece sono quelli tipicamente usati dalle persone disabili con la sedia a rotelle: il disabile sale sulla pedana con la carrozzina e si fa trasportare dal montascale.

In generale sia il montascale a poltrona che il montascale a pedana sfruttano un concetto di funzionamento simile: c’è una guida ancorata lungo il percorso e la poltroncina o pedana attaccata alla guida si muove lungo la guida stessa con un motore elettrico.

Data questa principale suddivisione, esistono poi altri importanti criteri di differenziazione. Uno di questi è il seguente:

  • montascale rettilinei
  • montascale curvilinei

I montascale rettilinei sono di solito i più semplici ed economici, specialmente nella versione a poltroncina (che oggi si trovano anche sotto i 3000 euro), e sono progettati per percorrere un semplice tratto dritto con una guida dritta, senza nessun tipo di curvatura.

I montascale curvilinei sono un po’ più complessi e normalmente più costosi, perché sono progettati per poter percorrere delle curve e per essere installati su scale curvilinee, scale di più rampe ecc.

Di solito la guida del montascale curvilineo deve essere realizzata su misura, ed è uno dei motivi per cui i costi dei montascale curvilinei, sia nella versione a poltrona che nella versione a pedana, sono in genere ben più alti che nei montascale rettilinei.

Alcuni montascale sono poi adatti all’installazione in ambiente esterno, e sono previste apposite certificazioni che possano certificare che un determinato modello sia adatto a tale circostanza, essendo l’ambiente esterno più complesso per le sollecitazioni ambientali a cui sottopone il macchinario.

Oggi il mercato dei montascale è in una fase di grande fioritura e fermento, grazie probabilmente anche al fatto che da tempo sono ormai presenti e rinnovati annualmente importanti aiuti statali come le detrazioni fiscali e gli incentivi per l’acquisto del montascale. Questa sana competizione fra aziende ha ampliato molto la varietà dell’offerta, e oggi sono presenti sul mercato una miriade di modelli, tutti con caratteristiche un po’ diverse l’uno dall’altro, con diverse caratteristiche tecniche e diverse caratteristiche estetiche, optional, funzionalità.